Protezione Patrimonio

Il Costo Incide ?

*PRIMA DI CONTINUARE LA LETTURA PRENDERE VISIONE DEL DISCLAIMER

 

 

Ma per fortuna in vent’Anni il risparmiatore Italiano medio l’ha capita….

 

Selezionare in base ad efficacia ed Efficienza può aggiungere molto valore nel tempo

Sai cosa paghi e per quale valore ?

 

*AVVERTENZE-Disclaimer :

INVESTIRE NEI MERCATI FINANZIARI E’ PERICOLOSO PERCHE’ SI PUO’ ANDARE INCONTRO A FORTI PERDITE. Si raccomanda, prima di ogni decisione di investimento, di consultarsi con il proprio consulente finanziario per valutare la propria adeguatezza, appropriatezza e propensione al rischio leggendo attentamente i documenti informativi .

QUESTO DOCUMENTO È DEDICATO ALL’USO ESCLUSIVO DEGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI COME DEFINITO DALLA DIRETTIVA EUROPEA 2014/65/UE SUI MERCATI DEGLI STRUMENTI FINANZIARI CHE AGISCONO PER CONTO PROPRIO E DEFINITI COME CONTROPARTI QUALIFICATE O CLIENTI PROFESSIONALI .

Il presente documento è stato redatto esclusivamente a solo scopo Didattico/Informativo verso un Pubblico Professionale Indistinto non conoscendo l’Autore alcuna caratteristica patrimoniale e finanziaria del destinatario. Le informazioni riportate riguardano valutazioni e scelte personali dell’Autore, ma, viene fornito solo ed esclusivamente su interesse di soggetti interessati che rimangono gli unici responsabili di ogni utilizzo e non può essere riprodotto senza il consenso scritto dell’autore. Di conseguenza non è fornita alcuna garanzia circa la completezza l’accuratezza e l’affidabilità delle informazioni in esso contenute che possono essere cambiate in ogni momento.

Nulla di quanto qui contenuto può essere considerato una consulenza finanziaria, legale o fiscale né le previsioni ivi contenute sono volte a costituire un’attestazione che la strutturazione delle operazioni previste nello stesso potrebbero essere profittevoli o appropriate o adeguate per i destinatari del presente documento, né si dovrà fare affidamento su tali informazioni per prendere decisioni di investimento o di altro tipo. In particolare, questo documento non costituisce in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio di prodotti finanziari e/o offerta di Servizi ed Attività di Investimento in Italia ai sensi dell’articolo 1, lettera (t) e C. 2 del decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato ed integrato (“TUF”), né un’offerta di sottoscrizione o vendita al pubblico di nessun prodotto finanziario in qualunque altro paese.

Prima di effettuate ogni investimento Si invita a valutare la propria propensione al rischio e la propria adeguatezza con il proprio consulente finanziario ed a leggere attentamente i documenti relativi ai Prodotti e Servizi .

Gli esempi di rendimento passato non sono in alcun modo garanzia di uguali rendimenti futuri.

E’ possibile che chi scrive possa svolgere attività di investimento sugli strumenti citati e quindi si trovi in conflitto di Interesse.

Chi legge tale pubblicazione dichiara di aver ben compreso ed accettato tali indicazioni e di assumersi ogni responsabilità per ogni utilizzo manlevando da ogni responsabilità l’autore in merito all’utilizzo del presente documento.

Documento destinato unicamente a Controparti Qualificate o Clienti Professionali

Assicurazioni : Sicuri che sono Sicure ?

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Queste polizze hanno conosciuto in questi anni il loro periodo migliore perchè l’assenza di rendimenti “sicuri ha spinto l’investitore a cercare alternative che il sistema Finanziario ha subito colto.

MA QUALE IMPATTO HA L’ATTUALE SITUAZIONE DEI TASSI SU QUESTO INVESTIMENTO ?

Vediamo intanto Cosa Sono

Sotto il profilo finanziario sono delle Gestioni indirizzate alla prudenza che investono negli stessi strumenti che il Cliente potrebbe acquistare direttamente, ma con costi quali i caricamenti, la % Retrocessa ed i costi di gestione .

Sotto il profilo Assicurativo si aggiungono altri elementi quali ad es :

Gestione Separata da Patrimonio della Compagnia che si fà anche garante

Rivalutazione Minima (Tasso Tecnico o Minimo Garantito)

Aspetti giuridici (Art. 1923, aspetti Successori ed aspetti fiscali)

Aspetti che comunque rendono tali prodotti interessanti per alcune situazioni .

 

A seguire possiamo vedere la diversificazione di due Gestioni Ramo I° di principali Compagnie.

Qualcuno noterà la forte esposizione a Titoli del debito Pubblico Italiano o in obbligazioni strutturate ed una minore trasparenza rispetto ad un OICR o un ETF.

Sotto il profilo finanziario non conveniva comprarsi direttamente dei Titoli in modo da : a) sapere in cosa investo; b) avere la possibilità di vendere in ogni momento; c) non avere costi iniziali (caricamenti) , penali di vendita, minore partecipazione alla resa e costi di gestione ?

Però in questi anni si è verificata un’alta raccolta in questi prodotti.  Forse anche aiutata dall’alta remunerazione di questi prodotti per il sistema bancario, che è stato il principale attore ?

Il problema Tassi – L’esperienza Giapponese

IL Giappone ricorda la situazione Europea attuale, avendo avuto negli anni ’90 un calo drastico dei rendimenti obbligazionari . Solo verso la metà degli anni ’90 gli assicuratori hanno iniziato a ridurre le garanzie offerte sul nuovo business senza, tuttavia, ottenere risultati positivi bensì innescando una reazione a catena di riscatti di massa e ulteriore riduzione delle garanzie. Ciò, unito a nuove pressioni innescate da interventi di deregolamentazione all’interno del settore vita, ha inevitabilmente intaccato i bilanci delle compagnie e portato al fallimento di otto imprese di assicurazione giapponesi tra il 1997 e il 2001.

Il problema Tassi – Incremento del Rischio

Nel tentativo di reagire a un contesto di tassi di interesse bassi o, addirittura, negativi, le compagnie assicurative europee stanno cercando nuove fonti di rendimento investendo sempre di più in asset con rating BBB e/o illiquidi, come possiamo vedere anche dalle composizioni sopra allegate.

Tra il 2010 e il primo semestre dello scorso anno l’esposizione degli assicuratori europei al credito societario e agli asset illiquidi è passata in media dal 35% al 42%, con i primi che rappresentano il 27% e i secondi il 10% (e una sovrapposizione tra i due del 5%). L’esposizione media ai soli illiquidi è del 16%.(fonte Citiwire 2020)

Questa situazione ha indotto gli Enti regolatori ad evidenziare questo problema

L’EIOPA (European Insurance and occupational pensions authority) ha più volte sottolineato la necessità di prevedere sin da subito adeguate misure per far fronte ai bassi tassi di interesse (Opinion on Supervisory Response to a Prolonged Low Interest Rate Environment), pur senza trascurare le differenze strutturali tra l’economia giapponese e quella europea e il grado di asset-liability management più sviluppato rispetto al passato.

Anche la Bundesbank ha rilevato che il crollo dei rendimenti obbligazionari, se dovesse continuare per un periodo prolungato, potrebbe mandare in tilt il sistema assicurativo dal punto di vista della solvibilità, tanto che fino a 32 assicurazioni tedesche si troverebbero ad affrontare rischi di insolvenza. Tanto che il numero due della Bundesbank A. Dombret ga affertamato che oggi “non esiste nessuno che pensi che i titoli di Stato siano di per sé privi di rischio.”

Philippe Donnet, Ceo di Generali, in occasione del suo intervento per la semestrale di luglio 2016 del gruppo, ha commentato la situazione dei tassi di interesse sostenendo che “per il settore assicurativo sono come l’ossigeno e noi siamo in un mondo con molto meno ossigeno”, rischiando di non poter onorare le promesse di rendimento previste dalle gestioni separate, a meno di non intaccare i profitti.

Alcune compagnie hanno reagito così :

IN SINTESI

Gli investimenti assicurativi hanno dei contenuti giuridici, Fiscali e successori che inducono ad utilizzarli tutte le volte che questi aspetti siano importanti , ma come sempre occorre sapere esattamente in cosa si investe, quanto si paga e se tale costo aggiunge valore .

Purtroppo spesso il conflitto di interesse e le alte remunerazioni hanno “forzato” ad una raccolta oltre le reali esigenze dell’investitore , spesso poco attento ad approfondire queste tematiche e facile vittima del sistema, come non insegnano le tante situazioni di Risparmio tradito .

Per questi motivi siamo a Vostra disposizione perche prevenire è meglio che curare e per trovare risposte in trasparenza anche su queste esigenze .

*AVVERTENZE-Disclaimer :

QUESTO DOCUMENTO È DEDICATO ALL’USO ESCLUSIVO DEGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI COME DEFINITO DALLA DIRETTIVA EUROPEA 2014/65/UE SUI MERCATI DEGLI STRUMENTI FINANZIARI CHE AGISCONO PER CONTO PROPRIO E DEFINITI COME CONTROPARTI QUALIFICATE O CLIENTI PROFESSIONALI .

Il presente documento è stato redatto esclusivamente a solo scopo Didattico/Informativo verso un Pubblico Professionale Indistinto non conoscendo l’Autore alcuna caratteristica patrimoniale e finanziaria del destinatario. Le informazioni riportate riguardano valutazioni e scelte personali dell’Autore, ma, viene fornito solo ed esclusivamente su interesse di soggetti interessati che rimangono gli unici responsabili di ogni utilizzo e non può essere riprodotto senza il consenso scritto dell’autore. Di conseguenza non è fornita alcuna garanzia circa la completezza l’accuratezza  e l’affidabilità delle informazioni in esso contenute che possono essere cambiate in ogni momento.

Nulla di quanto qui contenuto può essere considerato una consulenza finanziaria, assicurativa, legale o fiscale né le previsioni ivi contenute sono volte a costituire un’attestazione che la strutturazione delle operazioni previste nello stesso potrebbero essere profittevoli o appropriate o adeguate per i destinatari del presente documento, né si dovrà fare affidamento su tali informazioni per prendere decisioni di investimento o di altro tipo. In particolare, questo documento non costituisce in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio di prodotti finanziari/Assicurativi e/o offerta di Servizi ed Attività di Investimento in Italia ai sensi dell’articolo 1, lettera (t) e C. 2 del decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato ed integrato (“TUF”), né un’offerta di sottoscrizione o vendita al pubblico di nessun prodotto finanziario in qualunque altro paese.

Prima di effettuate ogni investimento Si invita a valutare la propria propensione al rischio e la propria adeguatezza con il proprio consulente finanziario o assicurativo ed a leggere attentamente i documenti relativi ai Prodotti e Servizi .

Gli esempi di rendimento passato non sono in alcun modo garanzia di uguali rendimenti futuri.

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Ma i Fondi sono tutti Uguali ?

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Una volta scelto IN COSA Investire occorre fare l’analisi di CON COSA INVESTIRE

Gli strumenti NON sono tutti Uguali ecco perchè ci occupiamo di selezionare gli strumenti in base alla loro Efficacia (migliore capacità di aver offerto valore nel tempo) ed Efficienza (Costo rispetto al valore) .

Ad es. qui possiamo vedere nel settore dell’Azionario Globale Large Caps la differenza tra il Migliore ed il peggiore

 

Un Es. di confronto tra l’ETF MSCI World ed un Fondo Azionario Internazionale

 

Un Altro Es. di Confronto tra un ETF sull’Asia ed  un Fondo sull’Asia

 

Un Es. di Fondo Alternative (Long/Short) confrontato con l’ETF sulle Obbligazioni Governative Euro

 

Un Es. di Fondo Alternative (Long/Short World) conforntato con ETF su Azioni Mondiali

NON VI E’ ALCUNA GARANZIA DI UGUALI ANDAMENTI NEL FUTURO, MA OCCORRE ANCHE AVERE DEI PARAMETRI PER SCEGLIERE CON COSA INVESTIRE

 

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Nulla di quanto qui contenuto può essere considerato una consulenza finanziaria, legale o fiscale né le previsioni ivi contenute sono volte a costituire un’attestazione che la strutturazione delle operazioni previste nello stesso potrebbero essere profittevoli o appropriate o adeguate per i destinatari del presente documento, né si dovrà fare affidamento su tali informazioni per prendere decisioni di investimento o di altro tipo. In particolare, questo documento non costituisce in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio di prodotti finanziari e/o offerta di Servizi ed Attività di Investimento in Italia ai sensi dell’articolo 1, lettera (t) e C. 2 del decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato ed integrato (“TUF”), né un’offerta di sottoscrizione o vendita al pubblico di nessun prodotto finanziario in qualunque altro paese.

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Protezione Patrimonio-Polizze

Si riporta quanto descritto nell’articolo dello Studio Legale del  Prof. Loconte & Partners a cui si rimanda, come al Suo Libro “Strumenti di Pianificazionee Protezione Patrimoniale”, di cui si consiglia lettura per chi deisderi approfondire tali argomenti.

Esenzione dalle imposte, versamenti differiti, detraibilità dei premi, fiscalità agevolata per determinati attivi finanziari: sono alcuni dei vantaggi fiscali che la legge riconosce a favore delle polizze vita. Queste rappresentano un’interessante opportunità, in quanto possono essere facilmente combinate con altri strumenti di pianificazione, quali l’intestazione fiduciaria, il trust, etc., per raggiungere ulteriori finalità non propriamente insite nell’istituto ovvero per superare alcuni limiti dello stesso, riuscendo così ad ottenere soluzioni taylor made che risultino essere il più possibile vicine alle varie esigenze dei singoli individui.

Le polizze di assicurazione sulla vita rappresentano un ottimo strumento di pianificazione e protezione patrimoniale, in quanto la loro flessibilità permette di svolgere differenti funzioni previdenziali e successorie e al contempo di sfruttare al meglio tutta una serie di vantaggi civilistici e fiscali.
Per questi motivi nel corso dell’ultimo ventennio sono stati fortemente sviluppati dei prodotti che, al fianco della nota funzione previdenziale delle polizze, hanno portato ad un’evoluzione di nuove funzioni con caratteristiche spiccatamente finanziarie: le cosiddette polizze unit o index linked.
Alla luce di tali considerazioni appare opportuno evidenziare i vantaggi più significativi offerti da queste ultime tipologie di polizze, effettuando una distinzione tra quelli civilistici e quelli fiscali:

Vantaggi civilistici
Segregazione
Secondo le disposizioni dell’art. 1923 c.c., le somme dovute dall’assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare, ciò in quanto nel momento in cui il contraente versa il proprio premio si spoglia del bene che diventa di titolarità dell’assicurazione.
Revocabilità
Il contraente ha sempre la facoltà di riscattare interamente la propria polizza (in alcuni casi pagando una penale, quantomeno nei primi anni di vita della polizza stessa) oppure di effettuare dei riscatti parziali.
Modifica del beneficiario
A meno che non sia espressamente previsto in sede contrattuale che il beneficiario non possa essere modificato, il contraente ha sempre la possibilità di cambiarlo, senza alcuna formalità particolare, addirittura individuandolo per la prima volta o modificandolo in sede testamentaria.
Vantaggi fiscali
Esenzione dalle imposte di successione e donazione
L’art. 12, comma 1 lettera c), legge n. 346/1990 prevede che le indennità spettanti per diritto proprio (iure proprio) agli eredi, in forza di assicurazioni previdenziali obbligatorie o stipulate dal defunto, non rientrino nell’attivo ereditario e pertanto non siano assoggettate all’imposta di successione e donazione.
Esenzione parziale dalle imposte sul reddito
Ai sensi dell’art. 34, ultimo comma, D.P.R. n. 601/1973 i capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita, a copertura del rischio demografico, sono esenti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Occorrerà pertanto distinguere tra i proventi corrisposti:
– a seguito della componente demografica delle polizze, che saranno esenti da imposte,
– a seguito della componente finanziaria che, invece, saranno assoggettati ad imposta sostitutiva con aliquota (oggi) del 26%.
Differimento del pagamento delle imposte
Sia l’imposta di bollo sia quelle sui capital gain vengono differite al momento in cui la polizza verrà effettivamente liquidata; ciò permette, da un lato, di poter compensare eventuali minusvalenze senza alcun vincolo temporale e, dall’altro lato, di ottenere che i rendimenti vadano interamente ad accrescere (al lordo delle imposte) il montante che andrà reinvestito anno per anno.
Detraibilità dei premi versati
Per le polizze aventi ad oggetto il rischio morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%, l’art. 15, comma 1, lettera f), TUIR oggi prevede la possibilità di detrarre dall’IRPEF dovuta un importo pari al 19% dei premi versati, complessivamente non superiore a 530 euro.
Limitatamente ai premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, invece, è previsto un importo complessivo pari a 1.291,14 euro al netto dei predetti premi aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente;
Fiscalità agevolata per determinati attivi finanziari
I fondi non armonizzati che andrebbero tassati in capo al singolo contribuente persona fisica, applicando l’aliquota marginale dello stesso, se inseriti in polizze assicurative scontano, invece, l’imposta sostitutiva nella misura – ad oggi – del 26%.
Orbene, l’obiettivo di una pianificazione patrimoniale corretta è quello di porre il patrimonio al riparo da tutti i possibili rischi che, in qualunque modo, diretto o indiretto, possano comportare la perdita di valore dei vari asset.

Polizze vita a tutela del patrimonio
Considerando che proprio in questo momento storico stiamo assistendo a diversi scenari sia nazionali che internazionali che mettono a rischio i risparmi accumulati con anni di sacrificio dai singoli investitori e dalle loro famiglie si può sostenere che proprio le polizze vita – se utilizzate con criterio e se rispondenti a determinate caratteristiche – risultino essere ancora una volta un ottimo strumento di tutela del patrimonio.
In ottica nazionale basti pensare al probabile aumento delle imposte di successione, di cui tanto si legge oramai da diversi mesi sui maggiori organi di stampa, che dovrebbe consistere in un innalzamento delle attuali aliquote avvicinandole a quella che è la media europea. Al riguardo, considerando che come già sottolineato le indennità spettanti agli eredi in forza del pagamento di polizze sulla vita sono esenti da imposte di successione e donazione, tale strumento permetterebbe di ottenere un’ottimizzazione fiscale significativa, evitando l’erosione di parte del patrimonio in fase di passaggio generazionale.
Inoltre gli attivi segregati in polizze vita non corrono il rischio bail-in. Ciò in quanto, anche nel caso in cui i prodotti assicurativi facciano capo a società che appartengono al gruppo bancario, il loro patrimonio e la loro gestione sono separati da quelli dell’istituto di credito. Tale circostanza assume ancora più rilievo a seguito della Brexit, evento che sta scuotendo i mercati finanziari di tutto il mondo e per cui oggi è difficile prevedere quali saranno le conseguenze future nei vari settori dei vari Paesi europei, tra cui anche quello bancario.
Al fine di sfruttare al meglio tutti i vantaggi elencati e le ulteriori opportunità che sorgono dalla possibilità di combinare le polizze assicurative sulla vita con altri strumenti che il nostro ordinamento ci offre, appare fondamentale ottenere una approfondita conoscenza dell’istituto e delle varie implicazioni civilistiche e fiscali dello stesso.

Polizze e Vantaggi